Che cosa è il dolore?

Il dolore può essere definito come una sensazione sgradevole che può segnalare la presenza di un danno effettivo o incombente ai tessuti.

Come è possibile classificare il dolore?

Può essere classificato in dolore acuto, che compare all’improvviso ed è il classico caso di allarme che aiuta ad agire correttamente per evitare all’organismo un danno maggiore, per esempio tenere a riposo una parte traumatizzata; raramente dura più di alcuni giorni o alcune settimane. Oppure in dolore cronico, spesso definito come un dolore che dura più di tre mesi, provocando in molti casi stress e invalidità significativi. È uno stato che tende a essere più insistente del dolore acuto e compromette la vita sociale e la personalità del paziente. Le persone affette da dolore cronico soffrono spesso anche di disturbi del sonno, depressione, affaticamento, e vedono ridotte le loro facoltà intellettive. Le più comuni condizioni di dolore cronico sono lombalgia, lombosciatalgia, cervicalgia, mal di testa, emicrania, fibromialgia e nevralgie (dolori che coinvolgono i nervi periferici).

Che cosa sono gli analgesici?

Sono le sostanze che agiscono sul dolore riducendo la sensibilità a esso. Tipici esempi di terapia antalgica per l’automedicazione sono il paracetamolo, l’acido acetilsalicilico e i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene e il diclofenac, il ketoprofene e il naproxene.

Quali sono le avvertenze e le controindicazioni all’uso di analgesici?

Se il paziente dovesse avvertire reazioni avverse durante o dopo l’uso di analgesici, soprattutto sintomi gastrointestinali, deve rivolgersi immediatamente al medico. In caso di sovradosaggio acuto (ingestione di una quantità considerevole) di analgesici, sia accidentale che volontario, è consigliabile mettersi immediatamente in contatto con un Centro Antiveleni per il pericolo di ripercussioni gravi sul fegato. L’uso prolungato di analgesici, assumendone dosi eccessive, può comportare un grave danno renale.

Perché è importante affrontare in maniera corretta il dolore?

Il dolore trattato non correttamente può portare a sintomi che influenzano fortemente la qualità della vita personale e lavorativa. In risposta al dolore i pazienti possono essere irritabili o depressi e possono sperimentare apatia, anoressia, perdita di peso, riduzione delle funzioni mentali, insonnia e perdita della libido. Il paziente può contribuire attivamente alla ricerca della terapia più efficace, riferendo al medico o al farmacista, in modo preciso, i dettagli della sua condizione.

 

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