Il simposio SIP 2016 si è concluso quest’anno con una importante proposta di azione basata sulla formalizzazione di 8 raccomandazioni europee destinate a cambiare radicalmente la gestione e la cura del dolore e il suo impatto sulla società:

  1. Dare applicazione all’Articolo 8.5 della Direttiva sull’Assistenza Sanitaria Transfrontaliera, che impone la misurazione del grado di dolore del paziente;
  2. Realizzare una piattaforma europea sull’impatto sociale del dolore;
  3. Inserire la gestione del dolore cronico all’interno delle politiche dell’UE sulle malattie croniche;
  4. Assicurare che la cura del dolore sia parte integrante delle politiche e delle strategie sull’assistenza oncologica;
  5. Avviare politiche volte a fronteggiare l’impatto del dolore sull’occupazione;
  6. Implementare misure adeguate, nei luoghi di lavoro, a tutela delle persone che soffrono di dolore cronico;
  7. Incrementare gli investimenti nella ricerca scientifica sul dolore;
  8. Dare priorità alle conoscenze sul dolore nella formazione dei professionisti sanitari, ma anche nell’informazione rivolta ai pazienti e alla popolazione generale.

Ancora una volta l’Italia ha giocato un ruolo importante, infatti, il simposio quest’anno si è svolto sotto l’alto patrocinio del Ministero della Salute Italiano e ha visto l’importante partecipazione della Pain Alliance Europe (PAE).

SIP (Societal Impact of Pain) è una network scientifico internazionale creato nel 2010 sotto l’egida dell’EFIC, la maggiore istituzione europea che si occupa di dolore e del suo trattamento. Lo scopo di questo network è sensibilizzare persone ed istituzioni sull’impatto del dolore sulle nostre società, sistemi sanitari ed economici.

“La condivisione di buone pratiche per la gestione del dolore cronico in tutte le sue forme”
questa la mission del simposio SIP 2016 che ci auguriamo possa concretamente e realmente essere perseguita anche in Italia che, sebbene sulla carta a livello europeo sia considerata una eccellenza in pratica la legge sul dolore, è costantemente disattesa

 

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