Che cosa è? E come posso averlo preso?

Fuoco di Sant’Antonio è il nome con cui è comunemente nota la malattia chiamata herpes zoster. Si tratta di una malattia infettiva dovuta alla ricomparsa dello stesso virus che ha causato la varicella. Il fuoco di Sant’Antonio causa un’infiammazione molto dolorosa della pelle.

Dopo aver contratto la varicella, solitamente durante l’infanzia o l’adolescenza, il virus resta inattivo nell’organismo all’interno di alcune cellule nervose. Il sistema immunitario, che difende l’organismo dalle infezioni, mantiene il virus all’interno di queste cellule. Con l’età, o se il sistema immunitario si indebolisce, il virus può riattivarsi, uscire dalle cellule nervose e causare il fuoco di Sant’Antonio. Questo colpisce normalmente persone di età superiore ai 50 anni, o con un sistema immunitario debole, come nel caso di persone malate di cancro, con infezione da HIV oppure sottoposte a terapie che deprimono il sistema immunitario, tra cui quelle a base di farmaci cortisonici o immunosoppressivi.

Quali sono i sintomi del fuoco di Sant’Antonio?

Il fuoco di Sant’Antonio è caratterizzato da dolorosi rash cutanei (sfoghi della pelle con macchioline rosse). Talvolta il dolore inizia prima che appaiano le macchie. Il rash inizia con macchioline rosse della cute, per poi evolversi in vescicole e bolle che causano un tipo di dolore paragonabile alla sensazione di aghi che bucano la pelle. Entro 7-10 giorni, le vescicole si rompono e si formano croste che lasciano cicatrici e una colorazione diversa della pelle.

Se il dolore permane anche dopo la scomparsa delle macchie si parla di nevralgia post-erpetica. Se viene coinvolto anche il viso, specialmente la zona degli occhi, la malattia prende il nome di herpes zoster oftalmico: se non opportunamente trattato, può causare problemi alla vista.

Il fuoco di Sant’Antonio è infettivo?

Il fuoco di Sant’Antonio non è di per sé contagioso, tranne che nella fase di formazione delle vescicole che contengono il virus; alla rottura delle vescicole vi può essere una diffusione del virus con trasmissione della varicella a persone che non l’hanno ancora avuta.

Come si cura il fuoco di S.Antonio? E cosa si può fare per il dolore?

Il fuoco di Sant’Antonio si cura normalmente con farmaci antivirali, che riducono la gravità e la durata dei sintomi. Il medico saprà consigliare al riguardo la cura migliore nel singolo caso. È comunque importante avviare la terapia nella fase iniziale della malattia.

Per lenire il dolore possono essere utilizzati antidolorifici a base di paracetamolo o ibuprofene. Se questi farmaci non riescono a ridurre il dolore a livelli accettabili è consigliabile un confronto con il medico.

 

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