Le cure palliative e la terapia del dolore sono state inserite tra gli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale. Per ottemperare al disegno ministeriale sono stati stanziati dal Sistema Sanitario Nazionale finanziamenti integrativi, negli anni 2010-2011, a favore delle Regioni per rafforzare l’attività dei Comitati Ospedale senza dolore (COSD), istituiti sulla base dell’Accordo del 24 maggio 2001 della Conferenza Stato-Regioni.

Tuttavia, l’Accordo sottoscritto nel 2001, con il quale veniva definita la rete assistenziale della terapia del dolore, non ha prodotto i risultati attesi, dal momento che è finora mancata una reale integrazione tra strutture assistenziali ospedaliere e tra strutture ospedaliere e territoriali. Si è di conseguenza assistito a una reale svolta culturale con il passaggio dalla campagna “Ospedale senza dolore” al nuovo progetto “Ospedale – Territorio senza dolore“.

Tale evoluzione, descritta nell’art. 6 della Legge 38/2010, sposta il baricentro dell’assistenza sul territorio, demandando alla struttura ospedaliera la gestione dei casi complessi e coinvolgendo nel processo assistenziale la figura del medico di medicina generale.

Per lo svolgimento del progetto assistenziale, l’art. 6 della Legge 38 ha messo a disposizione, nel biennio 2010-2011, complessivamente  € 2.450.000 di cui € 1.450.000 per l’anno 2010 e € 1.000.000 per il 2011, suddivisi per ciascuna regione in una quota fissa ed una variabile.

Secondo l’Accordo del 28 ottobre 2010 della Conferenza Stato-Regioni le risorse assegnate sono utilizzabili su programmi sperimentali relativi alle seguenti linee di sviluppo:

  1. Sviluppo del sistema informativo regionale e aziendale sulla terapia del dolore
  2. Monitoraggio dello stato di attuazione della rete regionale e aziendale
  3. Controllo della qualità delle prestazioni e valutazione dell’appropriatezza dei costi in relazione alle prestazioni erogate
  4. Programmi di formazione continua in terapia del dolore
  5. Tutela del diritto del cittadino ad accedere alla terapia del dolore
  6. Definizione, nell’ambito della rete, dei percorsi di presa in carico e di assistenza per i malati
  7. Programmi di formazione rivolti ai medici di medicina generale e ai pediatri dì libera scelta
  8. Campagne informative riguardanti la nuova modalità assistenziale rivolta alla presa in carico del paziente con dolore cronico da moderato a severo
  9. Programmi di sensibilizzazione di tutti gli operatori sanitari all’uso dei farmaci oppiacei attraverso opportune campagne di informazione circa l’appropriatezza prescrittiva in funzione della patologia clinica dolorosa
  10. Programmi di gestione del dolore procedurale pediatrico in ambito ospedaliero

*Riparto delle risorse ai sensi dell’articolo 6 della Legge 38/2010

Risorse destinate ad iniziative, anche di carattere formativo e sperimentale, volte a sviluppare il coordinamento delle azioni di cura del dolore favorendone l’integrazione a livello territoriale.

Regioni Anno 2010
(da ripartire €1.450.000)
Anno 2011
(da ripartire €1.000.000)
TOTALE COMPLESSIVO
quota fissa
pari a €525.000
quota variabile
pari a €925.000
totale annuo
2010
quota fissa
pari a €315.000
quota variabile
pari a €685.000
totale annuo
2011
Piemonte 25.000 68.284 93.284 15.000 50.567 65.567 158.851
Valle d’Aosta 25.000 1.957 26.957 15.000 1.450 16.450 43.407
Lombardia 25.000 150.087 175.087 15.000 111.145 126.145 301.232
Veneto 25.000 75.262 100.262 15.000 55.735 70.735 170.997
Friuli Venezia Giulia 25.000 18.963 43.963 15.000 14.043 29.043 73.005
Liguria 25.000 24.880 49.880 15.000 18.425 33.425 83.305
Emilia Romagna 25.000 66.827 91.827 15.000 49.488 64.488 156.315
Toscana 25.000 57.119 82.119 15.000 42.299 57.299 139.418
Umbria 25.000 13.776 38.776 15.000 10.201 25.201 63.977
Marche 25.000 24.179 49.179 15.000 17.906 32.906 82.085
Lazio 25.000 86.680 111.680 15.000 64.190 79.190 190.870
Abruzzo 25.000 20.561 45.561 15.000 15.226 30.226 75.787
Molise 25.000 4.942 29.942 15.000 3.660 18.660 48.602
Campania 25.000 89.549 114.549 15.000 66.315 81.315 195.864
Puglia 25.000 62.848 87.848 15.000 46.542 61.542 149.390
Basilicata 25.000 9.098 34.098 15.000 6.738 21.738 55.836
Calabria 25.000 30.944 55.944 15.000 22.916 37.916 93.860
Sicilia 25.000 77.608 102.608 15.000 57.472 72.472 175.080
Sardegna 25.000 25.742 50.742 15.000 19.063 34.063 84.805

Le quote variabili sono calcolate in ragione della popolazione residente di cui al riparto 2010 (01/01/2009 – Fonte ISTAT).

*Dal riparto sono escluse le quote che sarebbero spettate alle province di Trento e di Bolzano.